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Case antisismiche giapponesi, un esempio virtuoso di costruzioni sismo resistenti.

Nel settore edile le migliori tecniche per costruire edifici sono certamente quelle utilizzate dai giapponesi. Negli ultimi tempi, alla luce dei numerosi terremoti che hanno colpito l’Italia, sono sorti dubbi riguardanti la sicurezza e l’integrità delle nostre abitazioni. La casa rappresenta quel luogo, intimo e privato, nel quale rifugiarsi, al riparo dall’ambiente esterno. Per questo motivo è necessario che la sua struttura rispetti tutti gli standard di sicurezza.

Nel settore delle costruzioni, ad aver ottenuto una leadership inviolabile in termini di affidabilità, vi sono senza alcun dubbio le case antisismiche giapponesi.

Come è noto, l’arcipelago del Sol Levante è disgraziatamente soggetto a frequenti e violenti terremoti. Fenomeni dall’intensità spaventosa ma che, allo stesso tempo, non provocano grossi danni a cose e persone grazie alle nuove tecniche di costruzione degli edifici che hanno dato vita a strutture antisismiche che rappresentano un esempio virtuoso in tutto il mondo. I giapponesi hanno messo in campo ingenti misure preventive per ottenere edifici sempre più resistenti anche agli eventi sismici della più elevata intensità della scala Richter.

Tecnologie innovative, totalmente agli antipodi rispetto a quelle in uso in Italia. Basti pensare alle scosse che negli ultimi anni hanno dilaniato le regioni centrali del bel paese che hanno riportato conseguenze letali sia sulle abitazioni che sulle vite umane. Per evitare gli effetti devastanti di questi fenomeni naturali, sarebbe sufficiente introdurre in edilizia l’uso delle strutture antisismiche, già presenti, oltre che in Giappone, anche negli Stati Uniti. Paradossalmente questi territori vengono colpiti molto più frequentemente da eventi sismici, ma riportano danni meno ingenti, a riprova dell’efficacia dei metodi costruttivi.

I motivi della diffusione dell’acciaio nell’edilizia

Il materiale caratterizzante questi nuovi metodi costruttivi è l’acciaio, una lega che sta prendendo piede, in modo particolare, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia e, solo recentemente, anche in Italia. L’acciaio ha il pregio di essere adatto per qualunque tipologia di costruzione, merito di alcune peculiarità:

  • maggior velocità di realizzazione. La costruzione della struttura portante, la sua installazione e la realizzazione delle finiture, richiedono meno di un anno;
  • più libertà nel progettare gli ambienti interni, la necessità di aggiungere ulteriori pilastri portanti;
  • ridottissima manutenzione ordinaria nel corso del tempo;
  • peso minore rispetto agli edifici costruiti con materiali tradizionali;
  • isolamento termico dall’ambiente esterno, con risparmio energetico e ottimizzazione della temperatura;
  • possibilità di costruire su più piani.

Ma la caratteristica più importante, che sta rendendo celebre l’uso dell’acciaio, riguarda le proprietà antisismiche. Grazie alle flessibilità e alla leggerezza dell’acciaio, con cui la struttura riesce a frenare l’energia sprigionata da un sisma, le abitazioni e gli edifici in acciaio che garantiscono un elevato standard di sicurezza in caso di forte scossa.

Elementi in acciaio possono essere introdotti anche in edifici preesistenti, soprattutto quelli storici, realizzati in cemento armato e muratura. Per la ristutturazione dei vecchi edifici, si adottano procedure finalizzate all’adeguamento delle strutture agli attuali standard di sicurezz antisismici.

Per comprendere le potenzialità di una ristrutturazione in chiave antisismica rispetto ad una tradizionale, basta mettere a confronto un palazzo realizzato in acciaio e uno in semplice muratura o cemento armato. Si può notare come quest’ultimo ha una scarsa resistenza ai fenomeni appena citati e, in caso di evento sismico, riporta lesioni alla struttura interna e numerosi danni.

Porre rimedio alle conseguenze del terremoto, comporta delle spese ingenti che sarebbe opportuno evitare costruendo edifici in grado di resistere alle scosse di terremoto.

Tecniche costruttive delle case antisismiche giapponesi

Il Giappone è una delle nazioni all’avanguardia per quanto riguarda la prevenzione dei danni derivanti dai terremoti e maremoti. Tra le tecniche utilizzate per la costruzione di abitazioni dotate di proprietà antisismiche, vi sono quelle relative agli ammortizzatori e ai pilastri combinati con il cemento armato.

  • sistemi a molle (o cuscinetti). Tra le metodologie più utilizzate in Giappone vi è la realizzazione di strutture con cuscinetti, o sistemi a molle. Questi consentono di accompagnare i movimenti e le forze provenienti dal terreno, placando le onde scatenate dal sisma. Il metodo si basa su dei veri e propri ammortizzatori che vengono posizionati tra i vari piani di una costruzione. Questi elementi hanno un’azione di contenimento dei possibili danneggiamenti degli edifici e delle persone al loro interno. I sistemi a molle rendono l’edificio più elastico e resistente, fronteggiando ottimamente le forza esplosiva della scossa di terremoto. Si ottiene una resa ottimale, soprattutto con l’ausilio di elementi in acciaio.
  • pilastri CTF in acciaio. Questa tecnica si sta diffondendo ampiamente nell’ultimo periodo storico, in modo particolare applicata alle strutture portanti, vista la garanzia di affidabilità e sicurezza data dall’acciaio. I pilastri in acciaio vengono impiegati anche per edificare su più piani. La leggerezza dell’acciaio fa sì che durante la scossa l’edificio non si accartocci su se stesso. La forza del terremoto si riduce notevolmente e viene gradualmente diradata. I pilastri CTF possono essere realizzati combinando l’acciaio con il calcestruzzo e il cemento armato.