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Case prefabbricate in Sicilia

Idea Building realizza case prefabbricate in Sicilia.

Per molti le case prefabbricate rappresentano il futuro del mercato immobiliare e dell’ecologia. Ma, nonostante abbiano dimostrato più volte la loro sicurezza ed affidabilità, non sono in pochi ad avere delle reticenze in merito. Vista la loro peculiarità del poter essere montane in cantiere e non costruite, in molti tendono a reputarle poco sicure, ed adatte ad essere abitate soltanto momentaneamente. Per questo è bene chiarire alcuni aspetti fondamentali riguardanti i criteri di sicurezza applicati alla costruzione di una casa prefabbricata.

 

Case prefabbricate, l’iter burocratico

Come avviene per le costruzioni delle normali case in muratura, anche il progetto relativo alla realizzazione di una casa prefabbricata, viene avviato e seguito da un tecnico abilitato, che andrà poi a supervisionare i lavori: un architetto, piuttosto che un geometra o un’ingegnere. Successivamente, a questi si andranno ad affiancare altre due figure professionali, che si occuperanno delle fasi riguardanti il cantiere, ovvero, sicurezza del cantiere, indagine geologica del terreno edificabile, impianto idraulico ed elettrico.

Il permesso e l’autorizzazione di costruzione sono concessi dall’amministrazione comunale, e il processo è diverso da comune in comune, come anche i requisiti da rispettare per ottenerlo: ad esempio, alcuni comuni dispongono che le abitazioni vengano realizzate con tecnologie costruttive tipiche della zona. Questo perchè un territorio ha delle caratteristiche climatiche ed atmosferiche proprie, e la nuova costruzione deve essere pensata in modo da resistere a queste e per far sì che le risorse naturali del territorio stesso vengano “ottimizzate”. In base alle diverse esigenze stagionali, tali strutture riescono a ridurre, in maniera concreta, i consumi dovuti al riscaldamento e alla ventilazione, proprio grazie ad uno studio dei fattori climatici. Per esempio, il posizionamento delle coperture bioclimatiche riesce a valorizzare l’irraggiamento solare durante i mesi invernali, e crea ombra e ventilazione durante quelli estivi.

E ancora, una zona può essere soggetta al rischio di terremoti più di un’altra, particolare di certo da non sottovalutare nella costruzione di qualsivoglia tipologia di costruzione. Ma cerchiamo di capire i criteri di sicurezza applicati alla costruzione di una casa prefabbricata, soffermandoci proprio su una delle regioni a rischio sismico più elevato: la Sicilia.

 

Case prefabbricate in Sicilia e caratteristiche del territorio

Sono due i particolari che fanno della Sicilia una delle regioni a rischio sismico più elevato: il movimento delle placche tettoniche, che influenza in maniera più o meno marcata l’interno mondo, e la presenza di numerosi vulcani.

La regione e le isole circostanti sono interessate da un’intensa attività vulcanica. I vulcani più importanti sono: Etna, Stromboli e Vulcano. Essi hanno la singolarità di appartenere a tre tipologie differenti: eruzioni di lave basaltiche intervallate a periodi di calma il primo; eruzioni continue, e fontane di lava, il secondo, infine di tipo esplosivo o pliniano il terzo, caratterizzato da lunghi periodi di apparente calma ed eruzioni violente. Tre diversi vulcani caratterizzati da tre diverse tipologie di eruzione, che creano altrettanti tipi di terremoto, con intensità alquanto variabile. Per non parlare poi, dei terremoti dovuti a vulcani sottomarini. 1169, 1542,1693, 1848, 1990, la fascia orientale della Sicilia è stata colpita da terremoti disastrosi con una certa periodicità e, tutt’oggi, l’attività sismica sia tettonica che vulcanica continua ad essere molto marcata.

Quindi, per prima cosa, l’ingegnere incaricato della progettazione della casa prefabbricata in Sicilia, dovrà tenere presente l’eventualità “terremoto”, andando a realizzare delle opere dotate di caratteristiche tali che gli permettano di resistere a movimenti tellurici anche molto forti. Tra queste vanno sicuramente menzionate:

  • Forma dell’edificio: questo deve essere il più regolare possibile, preferibilmente di pianta quadrata o rettangolare. Quest’ ultime danno maggiore stabilità all’edificio, e in elevazione garantiscono la sovrapponibilità delle pareti. È possibile optare anche per una pianta dell’edificio a profilo circolare, ma in questo caso i calcoli strutturali saranno più lunghi e complessi.
  • Elementi portanti: questi devono essere caratterizzati da un rispetto dei rapporti geometrici e della gerarchia della resistenza, in modo da evitare collassi della struttura.
  • Elementi sismo-resistenti: verranno inserite all’interno dell’edificio un numero sufficiente di pareti sismiche, in modo da evitare torsioni e crolli, a causa di movimenti tellurici.

Così facendo, in caso di terremoto, l’edificio è in grado di dissipare l’energia del terremoto, senza presentare degli spostamenti che ne possano compromettere uso e/o stabilità.