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Differenza tra l’edilizia in cemento e acciaio

Che differenza c’è tra l’edilizia in cemento e in acciaio?

Al giorno d’oggi esistono moltissime tecniche costruttive, che variano in base alla tradizione costruttiva del paese in questione, ai progressi della tecnologia, ai materiali a disposizione e alle scelte progettuali. Ogni scelta porta con sè una serie di vincoli e/o vantaggi, per esempio, avvalendosi di un telaio in acciaio è più facile far sì che la luce filtri nell’ambiente mentre, con la muratura in cemento, questo diventa più difficile.

Ma entriamo più nel dettaglio, guardando da vicino alcune delle tecniche costruttive più utilizzate, e le loro differenze strutturali.

 

Edilizia in cemento, la struttura “Made in Italy”

La tecnica costruttiva che prevede una struttura in calcestruzzo armato è quella più utilizzata nel nostro paese, in quanto considerata più semplice da costruire e più robusta: fattori entrambi opinabili, sia per i lunghi tempi costruttivi, che per le disgrazie avvenute nel nostro paese a causa proprio di difetti di costruzione.

Il calcestruzzo, una volta gettato nelle casseformi, deve essere lasciato a seccare per almeno trenta giorni. Tale fase è particolarmente delicata, e deve essere gestita in maniera corretta, per essere considerata “ben fatta”: bisogna evitare di esporre il getto a sbalzi termici, evitare che l’acqua evapori troppo velocemente e così via. Se costruita rispettando tutti gli accorgimenti del caso, la struttura in cemento può essere considerata praticamente eterna.

Quella in cemento armato è una tecnica costruttiva adatta ad edifici di quattro o più piani, in quanto strutture di dimensioni minori potrebbero risultare sovradimensionate dal punto di vista del carico portante. Per quanto possano essere ben costruite, ed avere altre caratteristiche più o meno importanti, le strutture in cemento presentano però un punto debole non da poco: i ponti termici.

Tecnicamente un ponte termico consiste in un punto di discontinuità tra i materiali che formano la parete, la quale separa un ambiente riscaldato da uno non riscaldato. Questo punto porta alla formazione di muffe, condense e a problemi strutturali, come anche ad una riduzione del comfort e ad un aumento dei consumi energetici. In genere è possibile individuare un ponte termico grazie alla sensazione di freddo che si ha avvicinandosi ad una parete, anche se posta in un ambiente ben riscaldato. Di solito la causa di tale fenomeno è la coesistenza di pilastri e travi, e può essere tranquillamente evitato isolando in maniera adeguata le parti aggettanti di un edificio, quali balconi in calcestruzzo, architravi, pilastri in cemento armato e simili.

 

L’edilizia in acciaio

L’acciaio costituisce da molti anni, in paesi diversi dall’Italia, un’alternativa rapida ed economica al cemento armato: nel nostro paese, l’impiego di tale materiale è circoscritto alla costruzione di strutture industriali e capannoni.

La tecnologia in acciaio varia a seconda che si vada a costruire una villetta o un palazzo a più piani: nel primo caso vengono realizzate strutture metalliche con profili piegati a freddo, del tutto prefabbricati. Nel secondo caso invece, ad essere utilizzata è una carpenteria metallica. Entrambe le tecniche costruttive comportano una riduzione del tempo di costruzione pari al 50%, rispetto ad una costruzione tradizionale.

Inoltre, in questo tipo di casa prefabbricata, l’assenza del cemento armato come materiale di costruzione elimina del tutto i rischi di presenza di ponti termici. La parete esterna non presenta elementi di possibile perturbazione termica in quanto, l’involucro viene realizzato con un accurato controllo, soprattutto per quanto riguarda la giunzione parete-serramento. Nella casa prefabbricata l’accoppiamento serramento-parete viene testato con prove a tenuta e test di verifica che ne certificano l’assoluta precisione, a garanzia dell’assenza di errori di assemblaggio e instaurazione di conseguenti ponti termici.

 

Acciaio e cemento: il confronto

L’acciaio e il cemento sono due materiali diversissimi tra loro e, in quanto tali, presentano delle differenze marcate, come anche dei punti forza.

L’acciaio, com’è noto a tutti, ha la capacità di mantenere intatte nel tempo le sue caratteristiche e capacità. Questo, per esempio, non avviene con il cemento, le cui caratteristiche dipendono da diversi fattori, tra cui la porzione degli elementi che compongono la mistura del cemento armato, come anche le modalità di preparazione e la posa, influenzata a sua volta da fattori climatici non sempre prevedibili.

Dal punto di vista meccanico, le strutture in acciaio hanno un peso inferiore rispetto a quelle di cemento armato. Anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, l’acciaio è decisamente più contenuto rispetto al cemento in quanto è riciclabile al cento per cento e, vista la “prefabbricazione” dei componenti dell’edificio in azienda, fa sì che i cantieri siano pressapoco puliti.