Interferenze illecite nella vita privata in condominio, cosa non può fare il vicino: è un reato

Le interferenze illecite nella vita privata in un condominio costituiscono un reato: ecco cosa non può fare il vicino.

Quando si parla di interferenze illecite nella vita privata in un condominio si fa riferimento ad un reato a tutti gli effetti. Questo tema è sempre più dibattuto, soprattutto con la diffusione delle telecamere di videosorveglianza installate dai condomini o all’interno dell’edificio per ragioni di sicurezza. La legge prevede limiti precisi, con l’obiettivo di tutelare la privacy degli individui nella sfera domestica: scopriamo quali sono i comportamenti puniti.

Persone in casa
Interferenze illecite nella vita privata in condominio, cosa non può fare il vicino: è un reato – ideabuilding.it

Le interferenze illecite nella vita privata in un condominio costituiscono un reato, definito dall’articolo 615 bis del Codice Penale. Chiunque violi la sfera privata di un’altra persona tramite strumenti di ripresa visiva o sonora rischia di essere legalmente punito. Affinché venga riconosciuto un reato, però, è necessario che sussistano determinate condizioni.

Interferenze illecite nella vita privata in condominio, cosa prevede la legge

Intorno al tema della interferenze illecite nella vita privata in un condominio c’è un acceso dibattito. All’interno di un edificio, infatti, questo reato potrebbe concretizzarsi facilmente per via della vicinanza tra le abitazioni. Il comportamento di un condomino che riprende un vicino è illecito nel momento in cui vengono registrate e spiate le immagini e i suoni di vita privata dell’interessato senza il suo consenso.

Un esempio è dato dall’installazione di telecamere che puntano alle finestre o ai balconi degli altri. Oppure dall’uso di microfoni per registrare conversazioni private, come potrebbe fare un coniuge intento ad intercettare il partner mentre parla con un terzo. Oltre alla cattura indebita, il reato prevede la conservazione illecita e la diffusione pubblica delle immagini (o dei suoni), per esempio tramite internet e i social network.

Telecamera
Interferenze illecite nella vita privata in condominio, cosa prevede la legge – ideabuilding.it

Le occasioni di interferenze illecite in un condominio possono essere diverse. Il reato si applica quando le registrazioni e le riprese riguardano la vita privata di un condomino all’interno dell’abitazione e nei luoghi come i balconi o i giardini privati. Sono escluse le aree comuni dell’edificio, come le scale o i pianerottoli: qui non si concretizza nessun reato.

Gli esempi più frequenti sono l’utilizzo di microfoni e registratori per intercettare le conversazioni di chi si trova in un’abitazione vicina; l’installazione di telecamere che riprendono l’interno di un altro appartamento (o il balcone); la diffusione di audio o video di momenti di vita privata oppure realizzati durante le riunioni condominiali senza l’autorizzazione dei presenti.

Chi commette questo reato rischia la reclusione da sei mesi a quattro anni, con una pena aumentata se le riprese riguardano momenti di intimità. Le vittime possono intraprendere un’azione civile e richiedere un risarcimento per danni, tra cui quelli morali e il mutamento delle abitudini di vita. La pena è aggravata se il reato viene commesso da pubblici ufficiali o da investigatori privati abusivi.

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