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Case prefabbricate in legno o acciaio: quale materiale è più sostenibile?

A sentir parlare di costruzioni prefabbricate la mente va in automatico ad edifici tutti uguali, dal carattere temporaneo e dalla scarsa resistenza: ma la realtà è ben diversa. La prefabbricazione in stabilimento delle diverse componenti presuppone una progettazione che, in base alle diverse esigenze del cliente, può anche diventare esclusiva e personalizzata. Inoltre, le diverse tecniche costruttive e i materiali utilizzati, conferiscono agli edifici diverse caratteristiche tra cui, non solo una grande resistenza al tempo, ai fenomeni atmosferici ed eventi sismici, ma anche un’alta percentuale di sostenibilità.

La legge ha fissato una serie di “requisiti per la sostenibilità degli edifici” che rappresentano una sorta di vero e proprio vademecum da seguire per progettisti, costruttori e gestori. Tali requisiti vengono organizzati in base alle eseguenti classi di esigenza:

  • Utilizzo delle risorse climatiche locali
  • Qualità ambientale degli spazi esterni
  • Integrazione con il contesto ambientale
  • Contenimento del consumo delle risorse energetiche
  • Riduzione dei carichi ambientali
  • Qualità dell’ambiente interno
  • Qualità del servizio

 

Nel rispetto dei precedenti punti, e tenendo sempre presente l’ambiente geografico in cui si va a costruire, vengono poi scelti i materiali da utilizzare, che presentano diverse percentuali di sostenibilità. Vediamo un po’ più da vicino alcuni dei materiali più utilizzati per realizzare una casa prefabbricata, e i vantaggi comportati dal loro impiego.

 

Case prefabbricate in acciaio

Le strutture prefabbricate in acciaio sono la prima scelta, in caso di edifici che debbano rispondere ad elevati standard di sicurezza: per esempio, le costruzioni effettuate in zone ad alto rischio sismico. Una volta realizzata la struttura viene ancorata ad una base di cemento armato, a sua volta ancorata al suolo.

L’acciaio è un buon materiale, in quanto leggero, resistente, facile da trasportare, malleabile, ed ha un costo alquanto sostenuto anche se, con la diffusione di questa tipologia di casa, sta lievitando lentamente.

Per quanto l’acciaio possa avere delle caratteristiche più o meno importanti che ne rendono vantaggioso l’utilizzo, esso pecca però in quanto a sostenibilità poichè essa dipende dalla tipologia dei materiali utilizzati per rivestire la struttura stessa.

Il materiale di rivestimento più utilizzato è senza ombra di dubbio il legno, in grado di migliorare le caratteristiche dell’edificio dal punto di vista della resistenza, dell’isolamento termico, acustico e della salubrità degli ambienti interni.

 

Case prefabbricate in legno

Ad oggi, senza dubbio, il materiale più usato in bioedilizia è il legno, sia per le strutture portanti che per i solai e i rivestimenti. Che l’abitazione venga eretta su una struttura in legno, cemento o acciaio, per avere garanzia di basso impatto ambientale, occorre trattare i vari materiali con prodotti riciclabili, atossici e di ottima qualità. Inoltre, il legno è un materiale caratterizzato da un’elevata resistenza ed elasticità, ed è ideale per progettare ed edificare una casa green con ottime caratteristiche termo-acustiche e di durabilità.

La durata di una casa in legno, però, dipende anche dai trattamenti cui viene sottoposta nel tempo, con particolare riferimento alle zone esposte agli agenti atmosferici o patogeni. La casa in legno richiede dunque una manutenzione più costosa rispetto ad un’abitazione in acciaio o in cemento armato. Per le sue caratteristiche di leggerezza e duttilità, questo materiale garantisce un altro livello di sicurezza antisismica. In secondo luogo, il legno assicura importanti prestazioni sotto il profilo termico, dell’isolamento acustico e dell’efficienza energetica. Questo rende le case in legno adatte ad essere costruite su qualsiasi territorio, e a qualsiasi condizione climatica.

Ultimo, ma non meno importante, è l’alta qualità dell’ambiente interno, che il legno è in grado di fornire. Se da un lato questo è capace di mantenere all’interno dell’edificio una temperatura costante ed ottimale grazie alle sue caratteristiche isolanti, dall’altro è dotato di traspirabilità e igroscopicità, che permettono la regolazione naturale dell’umidità interna.